Tratto da Newsrimini.it
A Rimini i quartieri, come noto, non ci sono più da tre anni. Ma le frazioni trovano altre strade per affermare la loro identità. "Sei di Viserba se nell'ultima settimana hai passato il tuo tempo libero su questa pagina". Così uno dei 1.169 membri di "Sei di Viserba se" ha efficacemente descritto il boom del gruppo nato su Facebook. Premessa: il format non è nuovo.
rimini | 28 gennaio 2014 |
Già gruppi del genere proliferavano su Facebook, da Savignano alla vicina Viserbella. Ma il riscontro che ha avuto quello viserbese, mille iscritti nel giro di una settimana e post pubblicati a getto continuo, ha pochi precedenti.
Luoghi, personaggi, aneddoti, "patacate", vecchie foto di classe, campeggi o squadre di calcio.
I viserbesi sono andati a ripescare a piene mani nei cassetti, quelli veri e quelli della memoria.
L'assessore Biagini ricorda i "Racconti viserbesi" pubblicati dal padre Elio e viene sommerso da richieste di copie. Dal bianco e nero ai tempi recenti, ognuno porta qualcosa. C'è anche chi lamenta come Viserba sia stata lasciata al suo destino dalle ultime amministrazioni, ma lo spirito che si respira è soprattutto quello dell'orgoglio di condividere un'identità comune.
E non è solo un'operazione nostalgia. C'è anche chi ha voglia di conoscere la storia di quando non era ancora nato. Come la stessa fondatrice del Gruppo, Letizia Neri, giovane studentessa universitaria:
"L'idea di fondare il gruppo "Sei di Viserba se", è nata dopo aver trovato sul Facebook il gruppo "Sei di Viserbella se", che mi ha subito incuriosito e piaciuto poiché i miei nonni paterni sono nati a Viserbella, e c'erano moltissimi post e foto riguardanti il periodo in cui avevano vissuto li.
Successivamente, quindi, ho cercato un gruppo simile che riguardasse Viserba e ho notato che non esisteva ancora. Perciò, parlando di questa cosa con mia mamma, che da viserbese ha moltissimi ricordi del nostro paese, ho pensato di creare io stessa il gruppo per dare la stessa opportunità di raccontare i propri ricordi a tutti i viserbesi iscritti su Facebook".
Il successo di cotanto successo?
"Il bello di questo gruppo è che da l'opportunità a chiunque ne faccia parte, di parlare delle esperienze vissute insieme agli altri, di riguardare vecchie foto e rivivere quei momenti che sembrano così lontani, ma soprattutto di ritrovare vecchi amici e conoscenti che non si sentivano da tanti anni, e che magari non abitano più a Viserba"
Ti ha sorpreso il successo dell'iniziativa?
"Facendo partire questa sorta di "corsa al ricordo", in molti mi hanno chiesto "ma cosa hai combinato?", e devo dire che mi fa davvero tanto piacere vedere come ho aiutato i viserbesi presenti su Facebook, e anche i propri parenti che non fanno parte del gruppo, a far si che potessero condividere pubblicamente tutti i momenti vissuti negli anni passati nella nostra Viserba".
Il ritmo dei post inevitabilmente prima o poi rallenterà, ma pensi che questo gruppo possa comunque rimanere come un museo virtuale e permanente di Viserba?
"Tutto ciò che è già stato pubblicato e scritto è ancora sulla pagina che ho creato perciò si, sono convinta che questo gruppo possa essere una sorta di "museo virtuale" di Viserba, anche perché sono presenti tantissime testimonianze da numerosi viserbesi che hanno vissuto in prima persona tutte quelle esperienze".
E intanto a Viserba prende forma un'idea che tanto virtuale non è: "Una cosa di cui sarei contentissima se si riuscisse a fare, è la proposta che è stata fatta da molti, cioè quella di riuscire a ritrovarsi tutti insieme per una grande festa, addirittura chiamata da alcuni "Amarcord""
Commenti ;
Anche io essendo di Viserba dalla nascita mi sono fatto una carellata di ricordi della mia giovinezza.
Una bellissima idea, complimenti alla ideatrice e a tutte le belle persone di Viserba che hanno arricchito le pagine con foto, ricordi, nostalgie e polemiche.
Forza Viserba!!!
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